SAN GRATO – Vicoforte

La Cappella è dedicata al Santo protettore delle campagne dalle calamità naturali. Già esistente nel secolo XVII, ha subito rifacimenti negli ultimi anni del ‘700 e ancora negli anni ’60 del secolo scorso. Eretta in Parrocchia nel 1952, è tuttora chiesa parrocchiale nella Comunità parrocchiale di Vicoforte.

CASCINA MONSIGNORE – Vicoforte

Edificata nel sec. XVII dal Vescovo Casati su progetto dell’architetto sabaudo Di Robilant per essere adibita a residenza estiva e annessa cantina per la produzione di vino, la cascina viene gestita dai prelati della curia di Mondovì fino all’inizio del ‘900, quando viene acquistata dalla famiglia Blengini che tuttora ne è proprietaria.

PRABERNARDO (Cippo romano) – Vicoforte

Qui, nei prati al confine tra Vicoforte e San Michele Mondovì, nel luglio del 1585 la comunità di Mondovì, di cui Vico faceva parte, accompagnata da una schiera di mille gentiluomini piemontesi a cavallo, dà il solenne benvenuto al Duca Carlo Emanuele I di ritorno dalla Spagna con la novella sposa Caterina d’Austria, figlia di Filippo II, il più grande re dei suoi tempi.

SAN BERNARDO – Vicoforte

L’immagine di S. Bernardo da Mentone qui presente sta a ricordare l’antica Cappella dedicata al Santo, demolita nel 1967 per consentire il collegamento fra il raccordo autostradale e la nuova via al Santuario, aperta nello stesso anno. Gli affreschi del ‘400, l’altare marmoreo e le fondazioni romaniche rinvenute nei lavori di demolizione ne fanno rimpiangere la scomparsa.

SANTUARIO di VICOFORTE

Monumento nazionale, tra i principali capolavori dell’architettura religiosa in Piemonte e non solo, il Santuario ha origine sul finire del ‘500 per volontà del popolo e grazie all’intervento del Duca Carlo Emanuele I che intende destinarlo a mausoleo di Casa Savoia. La sua costruzione, opera degli architetti Vitozzi e Gallo, richiederà più di tre secoli.

CAPPELLA di SAN ROCCO – Vicoforte

Eretta nel XVII secolo, la Cappella si è salvata miracolosamente per volontà della popolazione fino ad oggi, nonostante un ordine di demolizione di metà Ottocento motivato dallo stato di abbandono e dal trasferimento della titolarità nella Cappella di S. Teobaldo da poco costruita. Merita di essere conservata come documento storico e per la sua collocazione ambientale.

BORGO MEDIEVALE – Vicoforte

L’odierno Borgo di Vicoforte corrisponde quasi esattamente al Castello, che dunque non era limitato al palazzo del Governatore, ma comprendeva, assieme alla chiesa, ampi alloggiamenti racchiusi in imponenti fortificazioni. Lo dimostrano i resti delle mura, i nomi di luoghi ancora in uso (Fossato. Bastioni) e i documenti storici.

FONTANA del FO – Vicoforte

“Fo” deriva certamente da faggio, come dimostra la presenza nel sito di faggi, assieme a numerose altre interessanti essenze arboree. Ma un poeta locale, incantato dalla magia del luogo, ha immaginato che il nome si riferisca ad un leggendario fauno: “…la funtan-na dël Faun  –  sota ‘l sol dël mess-dì  –  a l’è tuta un gioëgh bel  –  êd rifless verd e giaon….”.

PILONE di AVAGNINA – Vicoforte

Il Pilone è dedicato a Sant’Eurosia, protettrice delle campagne dai fulmini. Sorge in una regione che prende il nome da una delle più antiche famiglie di Vicoforte. Avagnina è la variante attuale di Lavagnina, rimasto nella parlata locale, che è il nome documentato fin dal ‘200 di una delle famiglie vicesi che hanno fondato Mondovì.

SAN GIOVANNI – Vicoforte

La Cappella attuale è ciò che resta del complesso di due chiese affiancate, una più antica dedicata a Santa Maria (sec. XII-XIII), l’altra intitolata a San Giovanni (Sec. XIV). Titoli, disposizione degli edifici rilevabile dagli scavi e tanti esempi simili in Piemonte possono ragionevolmente evocare la presenza dei Templari (di Sancta Maria de Templo) e degli Ospedalieri (Cavalieri di S. Giovanni).

CASCINA MOLLEA – Vicoforte

Caseggiato complesso risalente al 1700, ora ristrutturato in elegante agriturismo. circondato da un vigneto che fornisce un ottimo Dolcetto. Prende il nome da un’antica famiglia di Vicoforte, documentata fin del ‘300, che ha dato nei secoli molti protagonisti della storia locale, come quel Tommaso Molea, uomo di fiducia di Carlo Emanuele I.

CAPPELLA di SANT’ANNA – Vicoforte

Nulla si sa della sua edificazione. Appartenuta in passato ai Conti Vitale, proprietari della cascina del Mondino, ha corso spesso il rischio di essere abbandonata anche per l’incertezza della sua proprietà, ma negli ultimi anni è stata restaurata e riportata in ottime condizioni grazie all’iniziativa e alle cure degli abitanti della Valada.

CONFRATERNITA di SAN GIOVANNI EVANGELISTA – Briaglia

Eretta nel 1726 sotto il titolo di S. Antonio fu poi cambiato il titolare ed eletta all’Apostolo ed Evangelista S. Giovanni, con il debito permesso di Monsignor Vicario Capitolare Pensa, in data 27 febbraio 1733. Attualmente sede del “Museo di Pietre” del Comune di Briaglia.

CHIESA di SANTA CROCE – Briaglia

La parrocchia di Santa Croce o dell’Invenzione di S. Croce fu eretta canonicamente nel 1726 staccandola da quella di Vicoforte S. Donato, L’attuale Parrocchiale fu costruita tra il 1882 ed il 1889, in sostituzione della più antica chiesa settecentesca. È arricchita da tre altari barocchi in marmo, una pala d’altare raffigurante l’Invenzione della Croce ed un organo del Bossi (1939).

BELVEDERE sull’ARCO ALPINO – Briaglia

In questo incantevole sito, da cui si gode un panorama tra i più spettacolari del Piemonte, è stato realizzato nel 2008 un parco naturale per ospitare parte dei reperti megalitici rinvenuti nel territorio circostante da Janigro d’Aquino, archeologo che negli anni ’70 del secolo scorso con le sue ricerche aveva fatto conoscere Briaglia in tutta Italia.

CAVITÀ IPOGEA della “CASNEA” – Briaglia

La cavità, scavata nella marna da mano umana, risale a tempi certamente antichissimi, come dimostrano i reperti rinvenuti, e presenta caratteristiche molto peculiari, come il perfetto allineamento con il sole nel Solstizio d’inverno. Molti aspetti restano ancora misteriosi e potranno essere chiariti solo dalle ricerche tuttora in corso.

LAGHI di BRIAGLIA

Lago di Monte e Lago di Valle, realizzato artificialmente per l’irrigazione, di proprietà del Consorzio Irriguo Pascomonti.

CHIESA PARROCCHIALE di SAN TEOBALDO – Niella Tanaro

La Parrocchiale di S. Teobaldo di Niella, intitolata ai Santi Teobaldo e Lorenzo, sorge sulla collina di Val Morej, in un maestoso scenario panoramico di suggestiva bellezza. L’ edificazione della chiesa è riferibile al sec. XVI, risalendo a quest’epoca un affresco presente all’interno. La facciata in mattoni è del sec. XVIII.

SAN BARTOLOMEO – Niella Tanaro

In un piccolo nucleo di caseggiati rustici a Val Morej emerge, per la geometrica forma lineare e la struttura in pietra, ciò che rimane della chiesa di S. Bartolomeo. E’ uno dei più antichi edifici storici del Monregalese, citato in un diploma imperiale del 1041, da riferire ad un’abbazia di monaci benedettini soppressa con l’arrivo di Napoleone.

BRICCO della GUARDIA – Briaglia

Splendido punto panoramico a 360° sul Piemonte (q. 623 slm) sul confine fra Vicoforte e Briaglia.

Da qui, il 21 aprile del 1796, Napoleone Bonaparte assistette alla Battaglia di Mondovì, svoltasi nell’abitato e nelle campagne di Vicoforte e conclusasi sulla collina del Bricchetto, tra le sue truppe e quelle piemontesi guidate dal Generale Colli.

CAPPELLA di SANT’ANNA – Niella Tanaro

La cappella dedicata a S. Anna presentava un nucleo originario di dimensioni minori e venne in seguito ampliata e voltata. L’attuale struttura e la facciata risalgono al sec. XVIII. All’interno affreschi (1478) illustrano una leggenda di San Giacomo Maggiore (Il miracolo dell’impiccato). La presenza di tale iconografia conferma il legame con una delle vie di pellegrinaggio verso Santiago di Compostela che attraversava il territorio di Niella, seguendo il corso del fiume Tanaro, sulle tracce di una via romana.

PARROCCHIALE di MARIA VERGINE ASSUNTA – Niella Tanaro

La Parrocchiale, intitolata a M.V. Assunta ed edificata sui resti di un tempio pagano, risale al sec. X. Il nucleo primitivo, che era formato dalla navata centrale, di cui rimane l’abside romanica, e da quella sinistra, venne ampliato nei secoli XVII e XVIII. Nella sacrestia si custodiscono pregevoli affreschi tardo-gotici (sec. XV), tra i quali la Crocifissione e S. Sebastiano incarcerato, attribuito a Pietro da Saluzzo. Altri dipinti (sec. XV), ancora sotto scialbo, sono conservati in fondo alla navata sinistra. Nell’attiguo locale adiacente al coro si scopre un Cristo di Pietà.

CONFRATERNITA dei DISCIPLINATI di S. ANTONIO ABATE – Niella Tanaro

Ignoto è l’anno di costruzione della Confraternita intitolata ai Santi taumaturghi. Nel 1583 l’oratorio dei Battuti Bianchi, osservanti la regola di S. Carlo Borromeo, aveva le dimensioni attuali con volte a crociera. Nel 1972, demolito il porticato antistante, l’edificio venne adattato a teatro. L’interno, a pianta rettangolare con una navata scandita da quattro campate, presenta un vasto repertorio pittorico: il ciclo della Passione (1535-1537), attribuito a Giovanni Botoneri di Cherasco; il presbiterio conserva anche una Annunciazione, le Scene della vita di S. Antonio e S. Rocco.

BICOCCA di SAN GIACOMO – San Michele Mondovì

Il 19 aprile 1796 il monte della Bicocca di San Giacomo fu teatro di una sanguinosa battaglia fra le truppe napoleoniche e quelle sabaude, svoltasi con alterne vicende e cantata dal Carducci nella celebre Ode alla Bicocca di S. Giacomo, e ricordata da una lapide marmorea murata, nel 1908, sul lato destro del porticato della cappella dedicata a S. Giacomo.

CAPPELLE CAMPESTRI – San Michele Mondovì

Oltre a questa, San Michele vanta altre cappelle, pregevoli testimonianze della religiosità popolare del passato ma anche, e soprattutto, notevoli espressioni artistiche. La cappella della Madonna della Neve in località Piana Gatta, con uno splendido ciclo di affreschi del XV secolo, San Sebastiano, in direzione di Niella Tanaro e San Bernardino nella borgata Castello, entrambe con affreschi del XV secolo, la chiesetta di San Magno con affreschi del XV e XVI secolo e, sulle alture in direzione di Torre Mondovì, la cappella dalla singolare intitolazione al Buon Gesù, con un pregevolissimo ciclo di affreschi del XVI secolo.

SAN GRATO – Vicoforte

The chapel is dedicated to the patron Saint of farmlands from natural disasters. It already existed in the 17th century and was reconstructed during the last years of the 18th century and again in the 1960s. Built for the Parish in 1952, it is still now parish church in the parish Community of Vicoforte.

MONSIGNORE FARMSTEAD – Vicoforte

Based on the proposal of the architect Di Robilant of the House of Savoy, the farmstead was built in the 17th century by Bishop Casati as summer residence with an annexed wine cellar. The farmstead has been run by the prelates of the Mondovì Curia until the beginning of the 20th Century, when it became property of the Blengini family, who still is its owner.

PRABERNARDO (Roman Memorial Stone) – Vicoforte

Here, in the meadows between Vicoforte and San Michele Mondovì, in July 1585, the Mondovì community – of which Vico was a member – accompanied by a crowd of a thousand Piedmontese men on horseback, welcomes Duke Carlo Emanuele I, who was returning from Spain with his new wife Caterina d’Austria, Filippo II’s daughter, the greatest king of all time.

SAN BERNARDO – Vicoforte

The image of S. Bernardo da Mentone that you can find here aims to remember the ancient Chapel dedicated to the Saint, demolished in 1967 to permit the connection between the motorway and the new route to the Shrine, opened in the same year. The 15th century frescos, the marble altar and the Romanesque foundations rediscovered during the demolition make people regret the destruction of the Chapel.

SANTUARIO di VICOFORTE

National monument, amongst the main religious architectural masterpieces in Piedmont, the Shrine was built at the end of the 16th century thanks to the will of the population and to the intervention of the Duke Carlo Emanuele I who wanted to use it as mausoleum for the House of Savoy. Its construction, due to the architects Vitozzi and Gallo, required more than three centuries.

CAPPELLA di SAN ROCCO – Vicoforte

Built in the 17th century, the Chapel was miraculously saved thanks to the will of the population until today, despite of a demolition order in mid 19th century justified by the state of abandon and by the transfer of the title of Chapel to the recent church S. Teobaldo. It deserves to be conserved as historical document and for its environmental position.

MEDIEVAL VILLAGE – Vicoforte

The Vicoforte’s Village of today corresponds almost exactly to the Castle, that was therefore not limited to the Governor’s palace, but that would include, together with the Church, wide housings surrounded by imposing fortifications. The remains of the walls, the names of the places still in use (Fossato, Bastioni) and the historical documents are a proof of the history of this Medieval Village.

FO FOUNTAIN – Vicoforte

“Fo” certainly derived from the beech, as shown by the high number of beech trees in this place, together with numerous other interesting arboreal essences. A local poet, enchanted by the magic of the place, imagined that the name was referred to a legendary faun: “…the fountain of the Faun – under the midday sun – is all a good play – of green and yellow lights…”.

PILONE di AVAGNINA – Vicoforte

The Pillar is dedicated to Saint Eurosia, patron of farmlands from lightning. It is located in a region that takes the name from one of the most ancient families of Vicoforte. Avagnina is the current variation of Lavagnina, remained in the local dialect, which is the name recorded since the 13th century of one of the families from Vicoforte that founded Mondovì.

SAN GIOVANNI – Vicoforte

The current chapel is composed of the ruins of the complex of two side by side churches, one more ancient dedicated to Saint Maria (12th-13th centuries), the other entitled to Saint Giovanni (14th century). Titles, existence of buildings observed from excavations and many other similar examples in Piedmont can reasonably evocate the presence of the Templar (from Sancta Maria de Templo) and the Ospedalieri (Knights of Saint Giovanni).

CASCINA MOLLEA – Vicoforte

Farmstead that dates back to the 18th century, it has now been renovated into an elegant agritourism, surrounded by a vineyard that produces an excellent Dolcetto. It takes the name from an ancient family from Vicoforte, reported in the documents since the 14th century, that gave birth to many important people for the local history, such as Tommaso Molea, Carlo Emanuele I’s right-hand man.

SAINT ANNA CHAPEL – Vicoforte

Nothing is known about its construction. In the past, it belonged to the Counts Vitale, owners of the Mondino farmstead; it often risked to be abandoned for the uncertainty of its property, but in recent years it has been renovated and is now in excellent conditions, thanks to the initiative and attention of Vadala’s inhabitants.

CONFRATERNITA di SAN GIOVANNI EVANGELISTA – Briaglia

It was built in 1726 under the title of Saint Antonio; the name of the Saint the confraternity was dedicated to was then changed to the evangelist Apostle Saint Giovanni, with the permission of Monsignor Vicario Capitolare Pensa, in February 27th, 1733. Currently, it hosts the “Museum of the Stones” of the Briaglia municipality.

CHIESA di SANTA CROCE – Briaglia

Santa Croce’s parish – or the “Invention of Santa Croce parish” – was canonically erected in 1726, separating it from the Vicoforte S. Donato parish. The current Parish was built between 1882 and 1889, in place of the more ancient 18th century church. It is enriched by three Baroque marble altars, by an altar that symbolizes the Invention of the Cross and by a Bossi’s pipe organ (1939).

BELVEDERE sull’ARCO ALPINO – Briaglia

In this enchanting site, from where you can enjoy one of the most spectacular views of all Piedmont, a natural park has been realized in 2008 to host part of the megalithic evidence discovered in the surrounding territory by Janigro d’Aquino, an archeologist who, in 1970s with his studies, made Briaglia famous in all of Italy.

CAVITÁ IPOGEA della “CASNEA” – Briaglia

The cave, artificially excavated in the marl, dates back to ancient times, as shown by the evidence rediscovered in this area; it presents very particular features, such as the perfect alignment with the sun during the winter solstice. Many aspects are still mysterious and will only be explained by the studies that are being carried out.

LAGHI di BRIAGLIA

Lago di Monte and Lago di Valle, artificially realized for irrigation; it is property of the Consorzio Irriguo Pascomonti.

CHIESA PARROCHIALE DI SAN TEOBALDO – Niella Tanaro

The S. Teobaldo di Niella Parish, entitled to Saint Teobaldo and Saint Lorenzo, was erected on the Val Morej hill, in a majestic and spectacular panoramic landscape. The church was probably constructed in the 16th century: in fact, studies demonstrate that a fresco found inside of the church dates back to this period. The brick façade was erected in the 18th century.

SAN BARTOLOMEO – Niella Tanaro

With its geometric linear shape and its structure characterized of stones, the ruins of S. Bartolomeo church arise near a small nucleus of rustic houses in Val Morej. It is one of the most ancient historical buildings in the Monregalese area, mentioned in an imperial document of 1041, where it referred to an abbey of Benedectine monks that was demolished with the arrival of Napoleon.

BRICCO della GUARDIA – Briaglia

It is a gorgeous 360° panoramic site on the Piedmont area (q. 623 asl), on the border between Vicoforte and Briaglia. From here, the 21st April 1796, Napoleon Bonaparte observed the Battle of Mondovì, carried out in the countryside of Vicoforte and concluded on the hill of Bricchetto, between his troops and Generale Colli’s.

SAINT ANNA CHAPEL – Niella Tanaro

The chapel dedicated to Saint Anna, were originally smaller. It was later enlarged and then, a vault was added. The present structure and façade date back to the 18th century. The frescos inside (1478) describe the legend of Saint James the Greater (the hanged person miracle). This iconography confirm the link with one of the pilgrimage roads towards Santiago de Compostela through Niella area, across Tanaro river, on the traces of a Romanesque road.

The PARRISH of the VIRGIN MARY ASSUMED INTO HEAVEN – Niella Tanaro

This parrish, dedicated to the Virgin Mary Assumed into heaven, was built on the remains of a pagan temple and it dates back to the 10th century. The original part was composed of the central nave (it only remains the Romanesque apse) and the left aisle. It was then enlarged in 17th and 18th century. In the sacristy, there are some nice late-gothic frescos (15th century), like the Crucifixion and the Saint Sebastian incarcerated, maybe paint by Pietro da Saluzzo. At the end of the left nave there are further paintings (15th century). Next to the chorus, there’s a Christ of Piety.

The CONFRATERNITY of the DISCIPLINANTI of S. ANTONIO ABATE – Niella Tanaro

The year the confraternity dedicated to the thaumaturge saints was built is unknown. In 1583, the oratory of the Battuti Bianchi, who observed the rule of S. Carlo Borromeo, had the present dimensions with cross vaults. In 1972 the building was turned into a theatre, after the demolition of the arcade in front of the church. The building has a rectangular plan and a nave with four bays. Inside there’s a lot of paintings: the Passion cycle (1535-1537), maybe painted by Giovanni Botoneri di Cherasco, the presbytery boats an Annuciation painting and the scenes from the life of S. Antonio and S. Rocco.

BICOCCA of SAN JAMES – San Michele Mondovì

On the 19th April 1796, a bloody battle between the Napoleonic and Savoyard troops took place on the mount of the Bicocca of San James. It was later sang by Carducci with the well-known Ode alla Bicocca di San Giacomo. In 1908, a marble memorial tablet reminding us of this battle was placed on the right side of the arcade of the chapel dedicated to Saint James.

RURAL CHAPELS – San Michele Mondovì

In San Michele, further chapels are the evidence of people’s worship in the past while showing high artistic expressions as well. The chapel dedicated to the Madonna della Neve (the Madonna of the Snow) in Piana Gatta, boasts a great cycle of frescos dating back to the 15th century. In San Sebastiano on the way to Niella Tanaro and San Bernardino in Borgata Castello, there are frescos of the 15th century. In the little church of San Magno you can admire frescos of the 15th and 16th century. On the hills leading to Torre Mondovì, the chapel dedicated to the Buon Gesù (Good Jesus) houses a nice cycle of frescos dating back to the 16th century.